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Dizionario Funebre

  • JUS SEPULCHRI
    In dottrina si sostiene che il diritto di sepolcro non abbia contenuto unitario, ma sia composto da un complesso differenziato di situazioni giuridiche: in primo luogo di  un diritto cosiddetto primario, consistente nella duplice facoltà di essere sepolti (jus sepulchri) e di seppellire altri (jus inferendi in sepulchrum) in un dato sepolcro; e di un diritto cosiddetto secondario, il quale ha come contenuto la facoltà di accedere al sepolcro e di opporsi alle trasformazioni che arrechino pregiudizio alla sepoltura.  Quanto alla natura del diritto primario, si ritiene che si tratti di un diritto patrimoniale di natura reale tutelabile in via possessoria, assimilabile secondo alcuni al diritto di superficie, ovvero di servitù, costituendo invece secondo altri, un diritto reale sui generis.  Dallo "Jus Sepulchri" va poi tenuto distinto il diritto di proprietà del concessionario sul manufatto e sui materiali sepolcrali, soggetto al generale regime di trasmissibilità (per atto tra vivi o "mortis causa", prescrivibilità ed espropriabilità, ma con vincolo di destinazione nel cimitero.
  • JUS SANGUINIS
    Formula latina che significa diritto di "consanguineità".  Lo Jus sanguinis è un diritto, ossia un potere riconosciuto e tutelato dall'ordinamento giuridico, basato sui legami di consanguineità e, dunque, sui rapporti di parentela e prossimità fra gli individui.