Non ti scordar di Me

Dizionario Funebre

  • CADAVERE
    Corpo umano o animale privo di vita. In ambito funerario si definisce cadavere un corpo umano senza vita decorso il periodo di osservazione o avvenuta la visita necroscopica.
  • CAMERA ARDENTE
    Luogo dove vengono esposti i cori elle persone decedute prima della sepoltura o della cremazione.
  • CAMERA MORTUARIA
    Luogo riservato al deposito dei corpi delle persone decedute negli stabilimenti sanitari (ospedali, cliniche, case di cura o di riposo,...)
  • CARRO FUNEBRE
    Veicolo abilitato al trasporto di defunti in occasione del funerale.
  • CATETERE A CAMERA IMPIANTABILE
    Chiamata anche "camera" di iniezione. Si tratta di una scatoletta impiantata sotto la pelle nella zona toracica e collegata a una vena profonda.  Permette di realizzare prelievi sanguigni e iniezioni intravenose.  Non è necessario toglierlo dopo il decesso.
  • CAUTERIZZANTE
    Prodotto utilizzato in tanatoprassi per disidratare e per seccare i tessuti. Si può iniettare o applicare direttamente sulle zone da trattare.
  • CATACOMBE
    Le catacombe erano delle aree cimiteriali sotterranee utilizzate nell'antichità. Le più celebri sono quelle cristiane, anche se ne esistono esempi legati ad altre religioni: ne esistono anche di fenicie e pagane, già gli etruschi e gli ebrei usavano seppellire i loro morti in camere sotterranee. I cristiani ricrearono tale pratica inumativa abbandonando, per la fede nella resurrezione dei corpi, l'uso della cremazione pagana. Le catacombe sono solitamente scavate nel tufo, tipica roccia facilmente lavorabile, e possono avere anche più livelli, con profondità che arrivano fino a trenta metri.
  • CATAFALCO
    Il catafalco è un'impalcatura in legno o altri materiali, ricoperta di parati (generalmente drappi neri), sulla quale di pone la bara o  un simulacro durante le cerimonie funebri e le funzioni religiose
  • CAMICIA
    Foglio di carta o di cartoncino, contenente documenti archivistici. Normalmente le camicie condizionano i fascicoli e gli eventuali sottofascicoli; sulle camicie possono essere indicati l’oggetto, la cronologia, la classificazione o la segnatura della unità archivistica e più raramente l’elenco degli atti contenuti. A Torino viene definita camicia il modello di impegnativa che l'impresa funebre compila con i dati del defunto e del richiedente ovvero è un contratto tra il cliente e l'onoranza funebre.
  • CALCINAZIONE
    Incenerimento di ossa umane, svolto in modo massivo ed indistinto, seguendo la procedura di cui al paragrafo 6 della circolare Ministero della Sanità  10/98 . Spesso, poiché molti impianti di cremazione non sono abilitati a bruciare la lamiera di zinco in cui dovrebbero essere racchiuse le ossa, allora per evitare operazioni inutili, come ulteriori sversamenti in contenitori o sacchi più facilmente incinerabili, al momento dell'introduzione delle ossa nel forno, si preferisce confezionare subito l'ossame, già dal cimitero di partenza, entro recipienti (di legno, cartone, cellulosa, plastica biodegradabile e facilmente combustibile) più ecologici ed a minor impatto ambientale.
  • CENERI
    Resti di un corpo dopo la cremazione o in seguito alla sua decomposizione
  • CENOTAFIO
    (Dal Greco "tomba vuota"). Monumento sepolcrale alla memoria di qualcuno che è sepolto in una altro luogo.
  • CERTIFICATO DI MORTE
    Redatto da un medico, attesta la morte di un paziente e ne indica le cause.
  • CIANOSI
    Colorazione bluastra dei tessuti cutanei dovuta all'insufficienza di ossigeno nelle cellule.
  • CIMITERO
    (Dal greco "luogo dove si dorme"). Luogo dove sono deposti i resti dei defunti.
  • CINERARIO
    Luogo confinato e stabile destinato alla conservazione di ceneri. Normalmente il cinerario è un edificio, un ambiente predisposto per accogliere le ceneri. Il cinerario comune (può essere luogo confinato sopra o sotto il livello del terreno) è obbligatorio per ogni cimitero. Dentro il cinerario  comune sono versate in forma promiscua ed anonima le ceneri per cui non sia stata decisa alcun' altra differente destinazione o quando questa modalità di sepoltura "residuale" sia scelta dall'interessato. Nell'esperienza francese "site cinéraire"  può essere indifferentemente una quadra di terra riservata all'inumazione delle urne, un'edicola per la tumulazione delle stesse in modo individuale o raggruppato.
  • CIPPO
    Tronco di colonna o breve pilastro, senza capitello, solitamente con iscrizione, eretto come monumento funebre o commemorativo.
  • COFANO
    Sinonimo di Bara. Cassa nella quale viene deposto il defunto.
  • COLLEGIA FUNERATICIA
    Nell'antichità, associazioni di persone povere sorte allo scopo di curare una decente sepoltura dei loro membri, corrispondendo una quota fissa periodica. Molto in uso presso i pagani (con il nome anche di Collegia Tenuiorum) avevano carattere religioso ed  erano legalmente riconosciute.
  • COFANO DI ZINCO
    Rivestimento, di norma interno alla bara, ma può essere pure esterno (ai sensi del paragrafo 9.1 della circolare Ministero della Sanità 24/93), da utilizzare nella tumulazione in loculo stagno; anche per l'eventuale rilascio di feretri interessati da fenomeni percolativi. Può essere sigillato con lo stagno (saldatura tradizionale) oppure con uno speciale mastice di sicura e di duratura presa così come enunciato al paragrafo 9.1 della circolare Ministero della Sanità 24/93 (la cosiddetta saldatura a freddo). Viene utilizzato anche per trasporti funebri di lunga distanza e per quelli internazionali.
  • COLOMBARIO
    Struttura composta da celle nelle quali sono deposte e conservate le urne cinerarie.
  • COLATOIO A SEDUTA
    La prima tipologia di ambiente funerario, contenente quello che abbiamo definito "colatoio a seduta", è un vano sotterraneo, solitamente ricavato come una cripta sotto il pavimento delle chiese, che mostra lungo le pareti una serie di nicchie provviste di sedili in muratura ciascuno dotato di un foro centrale. Il cadavere del defunto era collocato in posizione seduta in modo da far confluire i liquami prodotti dalla putrefazione direttamente all'interno del foro collegato ad una canaletta di scolo. Nello stesso ambiente sono presenti generalmente almeno altri due elementi caratteristici: l'ossario ed alcune mensole in muratura. Una volta che il processo di scolatura fosse terminato, che la decomposizione avesse fatto il proprio corso lasciando le ossa libere dalla parte putrescibile, i resti scheletrici del post craniale erano spostati nell'ossario, mentre il cranio, simbolo dell'individualità del defunto, era posizionato sulla mensola. Spesso nello stesso ambiente è presente un altare, che testimonia come occasionalmente vi fossero celebrate funzioni religiose. Questa tipologia ha di sepolcro ha una diffusione molto vasta che non si limita all'Italia meridionale ed alla Sicilia, dove per altro se ne conservano numerosissimi esempi, ma è stato rilevato anche in Sardegna a Milano e a Novara. Il ciclo funerario, iniziato con la morte dell'individuo, si concludeva con la sua scheletrizzazione, ed aveva una durata che poteva variare sensibilmente da un minimo di pochi mesi ad un anno e più, in conseguenza delle condizioni climatiche dell'ambiente sepolcrale e della stagione della morte. Le caratteristiche architettoniche si ripetono nei diversi siti con poche variazioni, anche se si registrano differenze nella disposizione dei vari elementi e soprattutto nel gradi di raffinatezza dei sepolcri che, nei casi più ricercati, sono decorati con stucchi e pitture
  • COMMEMORAZIONE
    Ricordare, celebrare in forma pubblica e solenne. Cerimonia con cui si onora le memoria di qualcuno o si ricorda un avvenimento.
  • CONDOGLIANZE
    testimonianza con la quale mostriamo la nostra vicinanza e la nostra condivisione per il dolore di una perdita.
  • CONTAGIO
    Trasmissione di un germe patogeno o di una malattia da un soggetto infetto ad uno sano.
  • CONTAMINAZIONE
    Trasmissione o presenza di microorganismi indesiderati in un luogo o in un essere vivente (locali, strumenti, malato, cadavere)
  • CORTEO FUNEBRE
    Seguito di persone che sfilano ordinatamente per prendere parte a una solennità, una cerimonia privata o a una dimostrazione.
  • CORDOGLIO
    1)Dolore profondo, grave afflizione, pena intensa. Es. Dolore per la perdita di una persona cara. 2)Pianto, rimpianto, lamentosa manifestazione di dolore, di rammarico
  • CREMAZIONE
    Azione per la quale si brucia e si riduce in cenere i corpo dei deceduti.
  • CREMATORIO
    Luogo dove avviene la cremazione.
  • CRIOCONSERVAZIONE
    Processo di conservazione dei cadaveri attraverso una tecnica di raffreddamento all'azoto liquido (-196°) con l'intento di poterli resuscitare in seguito. Questa pratica è vietata in Italia
  • CRIPTA
    Fossa in pietra, realizzata sotto una chiesa o nel suolo di un cimitero, che funge da sepoltura.